Le possibilità di finanziamento pubblico e privato per l’efficienza energetica

Esistono varie opportunità a disposizione dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione che permettono a chi non dispone di eccessiva liquidità di non rinunciare a rendere la propria casa o impresa energeticamente più efficiente. Esistono infatti soluzioni specifiche di credito a tasso agevolato per finanziare lavori di efficientamento energetico, per le quali occorre allegare alla richiesta i preventivi di spesa, per dimostrare alla banca che effettivamente andremo ad utilizzare la somma ricevuta per interventi che rendano la nostra casa o impresa più efficiente.

Di massima oggi i finanziamenti efficienza energetica si dividono in finanziamenti pubblici e finanziamenti di altro tipo.

Esistono diverse opportunità pubbliche di finanziamento, derivanti dalle politiche e dai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea. Alcune sono dedicate esclusivamente a imprese e/o pubbliche amministrazioni, altre sono aperte anche ai privati. Vediamo nel dettaglio quali sono:

  • Fondo Europeo Efficienza Energetica (FEEE) e European Local Energy Assistance (ELENA), i cui fondi sono riservati alle pubbliche amministrazioni e possono essere utilizzati per finanziare interventi finalizzati al miglioramento degli standard di vita della collettività.
  • Horizon 2020, un programma di finanziamenti a fondo perduto gestito direttamente dalla Commissione Europea. Il suo scopo è di creare opportunità di finanziamento per le imprese e le pubbliche amministrazioni che vogliono avviare iniziative energetiche ad alto contenuto innovativo.
  • Bandi Regionali, programmi attivati dalle varie amministrazioni regionali con modalità differenti, dedicati sia alle imprese che ai privati.
  • Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), è un’iniziativa valida sono nella Regione Veneto e prevede l’erogazione di finanziamento agevolati alle piccole e medie imprese che vogliono investire per migliorare il livello di efficienza energetica dei propri processi produttivi.

 

Per quanto riguarda i finanziamenti privati invece  esistono queste soluzioni:

  • Project bond.  Si tratta di obbligazioni di scopo emesse dalle società che realizzano un progetto per finanziarne il compimento. Il target sono gli investitori istituzionali e il rimborso dipende dai flussi finanziari che il progetto è in grado di generare.
  • Prestito bancario. È il classico finanziamento di denaro che un istituto o società di credito autorizzata concede a un altro soggetto economico sotto il vincolo della restituzione (a pari valore o con interessi). È usato dalle imprese e dai privati, soprattutto nella forma del tasso agevolato rispetto a finanziamenti di altro tipo.
  • Leasing. È una locazione dei beni acquistati o dal locatore o su indicazione del conduttore che ne assume tutti i rischi, e con la facoltà di quest’ultimo di diventare proprietario dei beni locati al termine della locazione. È uno strumento per imprese e privati.
  • Mini-bond. Si tratta di obbligazioni che permettono alle imprese di reperire liquidità dal mercato azionario anche quando non sono strutturate in Spa, non fatturano più di 2 milioni di euro e non hanno una valutazione di rating. Le regole sono nel decreto legge 83/2012.
  • Anticipo Titoli di Efficienza Energetica. Consiste in un accordo tra un soggetto abilitato all’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e il cliente dell’intervento di efficienza energetica. Il cliente ottiene da tali soggetti una parte del capitale necessario per realizzare l’intervento di efficienza energetica (di norma il 25%). È uno strumento rivolto alle imprese.
  • Rateizzazione in bolletta. Si tratta di un accordo tra l’utility che si occupa della fornitura di energia e il cliente interessato dall’intervento di efficienza energetica. L’utility si preoccupa di finanziare l’intervento (anche al 100% del valore) e viene rimborsata con rate periodiche contabilizzate direttamente in bolletta. Si rivolge ai privati, ma potrebbe trovare applicazione anche nel mondo delle imprese.
  • Project Financing. Consiste nella creazione di una società di progetto che raccoglie i capitali dei differenti soggetti investitori. All’interno della società ci sono soggetti sviluppatori che pianificano il progetto e soggetti finanziatori che detengono quote azionarie. È usato dai soggetti della PA in forma di equity, tale per cui chi eroga il finanziamento diventa azionista.
  • Equity Crowdfunding. È una pratica di micro-finanziamento che coinvolge gruppi di investitori che usano il proprio capitale per finanziare iniziative di efficienza energetica. In Italia il crowdfunding è consentito alle imprese start-up innovative secondo il decreto legge 179/2012.
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