La diagnosi energetica diventa obbligatoria per le grandi imprese

Lo scorso 30 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Legislativo che recepisce la direttiva 2012/27/ UE sull’efficienza energetica. In particolare l’articolo 8 prevede l’obbligo per le grandi imprese di eseguire entro il 5 dicembre 2015 una diagnosi energetica che dovrà rispettare i requisiti stabiliti dall’allegato 2 del decreto. L’obbligo vale per tutti i siti produttivi localizzati sul territorio nazionale e dopo il primo audit ne dovranno essere fatti altri periodicamente ogni 4 anni.
L’analisi dovrà essere condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici ed i risultati di tali diagnosi dovranno essere comunicati all’ENEA che li verificherà e ne curerà la conservazione.
Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001.

Le imprese energivore saranno tenute ad eseguire le diagnosi energetiche con le medesime scadenze delle grandi imprese, indipendentemente dalla loro dimensione. L’ENEA svolgerà dei controlli sul 100% delle diagnosi svolte da auditor interni all’impresa.

Per le PMI, per le quali non vi è l’obbligo di diagnosi energetica, è invece previsto che entro il 31 dicembre venga pubblicato un bando per sostenere le società che volessero effettuare Audit energetici, con un cofinanziamento che potrebbe coprire fino al 50% dell’investimento.

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